Progetto Actarus

Pallone sonda Open Source con ritorno autonomo al punto di lancio – basato su Arduino & Android


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Pubblicate tutte le foto

Abbiamo finalmente messo in ordine il materiale, e abbiamo pubblicato nella gallery tutte le foto del lanci di Actarus XI e Actarus XII e del volo di Actarus XII.
Stiamo lavorando anche sui dati ed al montaggio video che verranno pubblicati nei prossimi giorni.
Stay tuned!

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Tra qualche giorno dati, foto e video

Ciao a tutti,
oggi abbiamo avuto un picco di visite sul nostro sito, e abbiamo ricevuto varie telefonate, email e messaggi per chiederci quando saranno disponibili i dati delle missioni.
In questi giorni abbiamo una mole di lavoro enorme per mettere in ordine tutte le informazioni, vi chiediamo perciò di avere un po’ di pazienza e di darci qualche giorno di tempo (4 o 5), e vi assicuriamo che verrete tutti accontentati.
Per il momento godetevi qualche foto in più della missione Actarus XII dalla Gallery.


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28.978 metri: missione (in gran parte) compiuta

Gli obiettivi del lancio sono stati in parte raggiunti.
Purtroppo al momento, nonostante l’odierna spedizione di gruppo non siamo ancora riusciti a recuperare l’attrezzatura  e quindi le foto scattate durante il tragitto.
C’era il 94% di probabilità di individuare il punto di atterraggio, ma la sfortuna ha fatto sì che il payload cadesse in una zona del territorio che fa parte del 6% non coperto dalla rete GSM italiana. In questo modo abbiamo perso il contatto con il pallone ad un’altezza di 2.733 metri, non permettendo di conoscere l’esatta ubicazione di atterraggio dello stesso, ma solo una zona di circa 700 metri di raggio entra la quale l’atterraggio è avvenuto.
La nostra scelta di installare un computer di bordo dotato di telemetria (un sistema radio a 433mhz in grado di trasmettere i dati a media distanza), ci ha però premiati, permettendo di ricevere praticamente tutti i dati (compresi quelli sulla posizione del pallone) che altrimenti sarebbero andati persi, realizzando di fatto quelli che erano gli obiettivi proposti nella missione. Tali dati sono stati ricevuti durante parte del percorso di salita fino ai 28.978 dove è avventuo lo scoppio e durante tutto il percorso della discesa fino ad un’altezza di 2.733 metri.
I dati hanno confermato la bontà delle previsioni sulla traiettoria: nella previsione avevamo calcolato che con lo scoppio a 29.000 metri l’atteraggio sarebbe avvenuto a Castello Dell’Acqua, atterraggio di fatto effettuato in Val Malgina, nel comune di Castello dell’Acqua.
I dati hanno altresì confermato quelle che erano le nostre aspettative riguardo le velocità di ascesa e di discesa (con un picco di 300km/h subito dopo lo scoppio dovuto essenzialmente alla bassissima densità dell’aria a quelle quote), mentre hanno dato degli esisti felicemente inaspettati riguardo la temperatura all’interno del payload: la temperatura è rimasta infatti per tutta la salita sopra lo zero, scendendo di poco sotto lo zero durante la fase di discesa. Questo vuol dire che nonostante le aperture verso l’esterno per poter effettuare le foto, l’isolamento della scatola ha funzionato più che egregiamente, permettendo anche alle batterie di funzionare correttamente per tutto il viaggio e oltre.
Altro dato positivo è stato il corretto funzionamento del paracadute e il  sistema di fissaggio che hanno funzionato a dovere, garantendo una corretta discesa del payload.
Il modulo GPS ha poi funzionato anche oltre i 25.000, dato non scontato dato che solitamente tali moduli lavorano solo fino a 18.000 metri.
Solitamente i problemi che incontra chi effettua esperimenti di questo tipo riguardano principalmente problemi tecnici (durata delle batterie, errori nei fissaggi, problemi sulle configurazioni hardware). Nel nostro caso la tecnica è stata impeccabile e questo è un forte stimoli per il progetto complessivo e per i prossimi lanci.
In particolar modo, si evince ancora di più l’esigenza di un sistema di Return To Launch, che possa permettere quindi di decidire prima il punto di atteraggio del payload, e su questo punto in particolare proseguirà quindi la nostra ricerca.
A chi ci chiede perchè non abbiamo lanciato dalla pianura padana (portando al 100% le possibilità di recupero), rispondiamo che il nostro obiettivo era ed è quello di effettuare i nostri esperimenti nella nostra valle. Non ci interessa avere la certezza del risultato se dobbiamo abbandonare il nostro territorio. Il progetto è e rimane prima di tutto un progetto Valtellinese, consi del fatto che la morfologia del territorio rende più difficoltosi gli esperimenti, ma ciò non ci spaventa!!!
Ringraziamo tutti, in particolare modo gli sponsor per averci dato la possibilità di iniziare questa avventura e tutti quelli che ci hanno dato una mano.
Nei prossimi giorni pubblicheremo le foto ed i video del lancio, e qualche dato più preciso riguardo quelli ricevuti dal pallone in volo.
Ricordiamo inoltre che se qualcuno volesse addentrarsi nella Val Malgina a cercare il payload, le ultime coordinate di contatto con il pallone (la sonda dovrebbe essere nel raggio di 700 metri da tale punto): Lat: 46.104248 Lon: 10.037607
Stay tuned!

Il team Actarus XI (Luca & Amos)


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Lancio rinviato al 22-23 Giugno

In questi ultimi giorni ci siamo dedicati assiduamente alla pianificazione degli ultimi dettagli ed in particolare alle previsioni sulla traiettoria.
Allo stato attuale alla data del 21 Giugno non è possibile effettuare il lancio che verrà rimandato ad una data compresa tra il 22 Giugno ed il 25 Giugno (al momento la data più probabile è quella del 22 o del 23 Giugno)
E’ possibile anche un leggero spostamento del luogo.
Le previsioni sono attendibili all’incirca 24 ore prima del lancio, percui la data definitiva sarà conosciuta solo il giorno prima dell’inizio della missione.
Verrete comunque aggiornati tramite questo sito, non appena si avrà una previsione stabile riguarda la traiettoria del lancio.
Ricordiamo che questi spostamenti sono legati soprattutto ad aumentare la possibilità di recupero dei dati, in quanto stando ai dati attuali, lanciando il giorno 21, il nostro payload finirebbe sulle alpi austriache, complicando o rendendo impossibile il recupero.


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Actarus XI – Obiettivi finali della missione

Mancano ormai 18 giorni al lancio di Actarus XI (questo il nome definitivo della missione), ed è giunto il momento di pubblicare i dettagli della missione, in termini di obiettivi e delle attrezzature utilizzate.
Con questo post cominciamo ad analizzare gli obiettivi di questo primo lancio che servirà per raccogliere principalmente dati e foto, utili per le missioni successive.
In particolare oltre ad eseguire riprese foto e video, verranno loggate (salvate in un file di log su sd card), le seguenti informazioni:

  • Latitudine
  • Longitudine
  • Altitudine GPS
  • Temperatura interna
  • Temperature esterna
  • Pressione atmosferica
  • Accelerazione nei tre assi x,y e z

L’elaborazione di questi dati permettere di capire e valutare una serie di informazioni fondamentali per le missioni successive, in particolare:

  • affidabilità della previsione sulla traiettoria
  • velocità ascensionale
  • velocità discensionale
  • accelerazione laterale (quindi in sostanza la forza dei venti in quota)
  • capacità dell’isolamento termico
  • durata delle batterie

Verrà quindi escluso momentaneamente dagli obiettivi della missione, per questioni di peso, la valutazione dell’impatto delle basse temperature sul servomotore (che comanderà la direzione del drone) e dell’irraggiamento solare atto alla produzione di energia.